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"A Palermo nel cuore del centro
c'è un'antica focacceria
davanti alla chiesa di San Francesco,
si ritrovano sempre lì
seduti al tavolo che fu di Sciascia a bere Heineken e caffè
sono la banda del sogno interrotto, di una Sicilia che non c'è"
Modena City Ramblers
palermo

Foto:

Varie foto di Palermo e di altri posti in Sicilia All'Opera dei Pupi!

Quando parto parlo spesso della mia città, credo con un tono che va dall'entusiasta al disperato. Insomma, sono nata qui, le mie radici sanno di salsedine, e il mare è l'unica cosa che ha un potente effetto benefico sulle mie assurde allergie. La Sicilia ha i suoi problemi, che sarebbe assurdo negare (o nascondere dietro la triade di Johnny Steccchino: Etna, siccità, traffico), ma sarebbe ancora più assurdo se i siciliani la amassero meno per questi problemi.

In questa pagina proverò a spiegare di concetti, cose, persone che sanno di sicilianità, spero evitando retorica, banalità e il tono da "guida del touring". Poi spero di mettere qua anche delle foto.. si vedrà. Intanto trasferisco qua l'antica e storica rassegna, un po' riveduta e corretta, dei luoghi "cult" di quella che è stata fino ad ora la mia "vita palermitana"...

L'Università:

dove ho bazzicato dalla più tenera età, avendo prima due poi tre delle persone che vivono sotto il mio stesso tetto coinvolte in ambienti accademici. Sarà stata questa assidua frequentazione che mi ha fatto scappare a Pisa? :-)
Nel sito trovate anche la scheda che ha preparato il programma "Il laureato" nel 1994.

Scuola e dintorni:

ovvero il mitico (nel bene e nel male) Vittorio Emanuele II, immerso nel meraviglioso centro storico di Palermo. Beh alla mia scuola ho già dedicato una cospicua parte del sito...

Tempietto:

dove cazzeggia il fior fiore della gioventł palermitana every sabato pomeriggio e/o sera, tappa obbligata e punto di ritrovo delle migliori menti del jet-set palermitano (=sfasciati, abbuttati, fidanzati, arrapati, cannati, impegnati, schiffarati, borghesucci veri e presunti e morti di fame veri e presunti, alternativi sinistroidi e no... ogni tanto qualche fighetto e di recente qualche fascio), d'estate però i branchi migravano per altre destinazioni e la zona era quasi deserta... vederla di nuovo piena era un triste segno della fine delle vacanze.. Ora non ci vado più, tra l'altro c'è stato da tempo più di un ricambio generazionale, e non penso riconoscerei più nessuno...

Ars Nova:

ovvero il posto dove ho passato tantissimi pomeriggi invernali: facevo ormai parte dell'arredamento, ci sono andata per 7 anni, per poi uscire dal tunnel prima della terza liceo. L'edificio è vecchio e credo avesse un microclima interno per cui si congela da ottobre ad aprile, infatti i corsi erano da ottobre a maggio. Quando ci andavo io, per ovviare a questi scomodi inconvenienti avevamo un meraviglioso set di stufe a gas, che minacciano di scoppiare da un momento all'altro. Ora purtroppo ha chiuso, e non posso fare a meno di pensarci con nostalgia.. un po' perché lì ci sono cresciuta, un po' perché lì ho conosciuto molti amici.

Anche la gola vuole la sua parte:

soprattutto in questi tristi tempi di diete ipoallergeniche, ricordo con nostalgia (anche se esistono ancora, non sono una vecchia bacucca!) posti come la mitica Focacceria San Francesco, Mazzara, Spinnato, Massaro, i Cuochini, Cofea, il caffč turco e soprattutto il mitico e inimitabile bar Rosanero, e l'ancor più inimitabile Albicocco.