"Non c'è nessun nazista in questa classe, vero? Su di te ho dei dubbi"
"No, io, professoressa? Io, al massimo, sono anarchico"
dialogo in III E
I fighetti:
forse noi non avremo proprio fighetti d.o.c., ma ormai i Belstaff si iniziano a contare numerosi anche tra i prof.
I fasci:
presenza sempre più dilagante e preoccupante, si distinguono dalle collanine, felpe, magliette con croce celtica e dalla militanza tra le file di Forza Nuova, Azione Giovani e altre associazioni filantrope del genere.
I "comunisti":
veri o presunti, militanti o simpatizzanti, vista l'abitudine del Berluska anche l'opinione comune sta iniziando a chiamare "comunista" chiunque non stia a destra; uno degli elementi comuni in genere è il kefia, ma il modo di vestire varia molto, dall'alternativo convinto al quasi fighetto, passando per l' "alternative-chic".
Gli impegnati:
giornale di istituto, progetto dal basso, interculturalità, corsi di inglese, francese, spagnolo, greco moderno, computer, imprenditoria, nuoto, pallavolo, atletica, giornalismo: loro fanno tutto, in qualsiasi corso, progetto, incontro organizzi la scuola loro ci sono. Tanto che inizia a diventare preoccupante la loro assenza: o stanno gravemente male di salute, o hai sbagliato scuola e stai frequentando il corso organizzato dal "Benedetto Croce".
I nostalgici:
un po' come gli impegnati, anche i nostalgici (che in genere prima sono stati impegnati) sono come il prezzemolo: anche dopo il diploma sembrano ancora legati alla scuola dal cordone ombelicale, e te li trovi sempre in giro, alle assemblee, alla ricreazione, alle riunioni, in palestra, in corridoio... ovunque!