"Adesso fanno le partite tra giudici e cantanti. Ne dovevano fare una anche tra ministri e mafiosi: insomma, un'amichevole."
Roberto Benigni nasce il 27 ottobre 1952 a Misericordia, in provincia di Arezzo, ma la familgia si trasferisce presto a Vergaio, in provincia di Prato, dove Benigni passa i primi anni della sua vita. Benigni inizia a intraprendere la carriera teatrale, nel 1972 parte per Roma con Silvano Ambrogi, Carlo Monni e Aldo Buti: debutteranno al teatro dei Satiri con "I Burosauri" di Silvano Ambrogi.
Viene scoperto da Giuseppe Bertolucci: nel 1975 i due scrivono insieme il monologo teatrale "Cioni Mario di Gaspare fu Giulia", poi trasposto sullo schermo nel film del 1977 "Berlinguer ti voglio bene", in cui Benigni ha il suo primo ruolo cinematografico.
Benigni continua a lavorare in televisione con Renzo Arbore. Altre apparizioni cinematografiche sono in "Chiedo asilo" di Marco Ferreri, "Il pap'occhio" di Renzo Arbore e "Il minestrone" di Sergio Citti. Solo nel 1983 debutterà come regista con "Tu mi turbi". Nel 1989 recita nell'ultimo film di Fellini, "La voce della luna".
È l'inizio di una lunga carriera cinematografica e di sceneggiatore (spesso collabora con lo scrittore Vincenzo Cerami): "Non ci resta che piangere" (1984), con Massimo Troisi, "Il piccolo diavolo" (1988), con Walter Matthau, "Jhonny Stecchino" (1991),"Il mostro" (1995). In questi film spesso troviamo al suo fianco la moglie Nicoletta Braschi.
Intanto non mancano le collaborazioni internazionali: nel 1986 partecipa con Tom Waits e John Lurie a "Daunbailò", di Jim Jarmusch, nel 1993 è il figlio segreto dello scomparso Clouseau-Sellers ne "Il figlio della pantera rosa" di Blake Edwards, e sempre con Jarmush gira nel 1991 un episodio di "Taxisti di notte".
Nel 1999 arriva l'Oscar, con "La vita è bella" (film del 1998), film tragicomico che racconta la storia della famiglia di un giovane ebreo sullo sfondo dell'Italia fascista e delle deportazioni.
È del 2002 il film "Pinocchio", il film in assoluto più costoso della storia del cinema italiano.
Nel 2005 torna nelle sale con un altro film campione di incassi, "La tigre e la neve", in cui, come ne "La vita è bella", il tragico si sposa con il comico, questa volta sullo sfondo del conflitto iracheno.
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