di Gabriele Romagnoli
Caro Avvocato,
le scrivo dalla Repubblica delle Banane, dove mi sono trasferito per confermarLe, semmai ne avesse bisogno, che Lei aveva ancora una volta ragione: qui non è l'Italia, questo è un Paese serio.
La tv e l'istruzione, per dire: tutta un'altra cosa. Se si presenta uno e firma un contratto che si è scritto da solo (Lei, che sa di legge, m'insegna che vale zero), non solo non lo fanno premier, ma lo mandano né a stendere, né a lavorare, ma a studiare, che serve sempre.
La comunicazione e lo spettacolo, qui, si sa che cosa sono: i cronisti politici fanno la cronaca politica, i cabarettisti il cabaret e non capita di vedere gente che sghignazza leggendo un editoriale o annuisce gravemente durante un varietà. Escono anche qui molti periodici, ma ne esiste almeno uno su cui non scrive Fabrizio Rondolino e un altro che non ha una copertina del cazzo mettendoci il suo opposto. Si leggono molti libri, ma, forse per questo, non si deve aspettare lo scemo del Villaggio per gridare liberatoriamente che: "La Versione di Barney è una boiata pazzesca" (e pure Salinger, se è davvero un grande: che scriva ancora). Una volta Contri e Gamaleri vivevano qui, si sono dimessi il venerdì, il lunedì hanno trovato altri due alle loro scrivanie e sono venuti a fare lo yo-yo da voi. Se uno fa un film discutibile, che ci muoia la messa, la sinistra o un bambino, i suoi amici, passata la commozione, glielo dicono, e quello ne dibatte serenamente. Se uno fa 125 milioni di ca...ate, invece, lo prendono e gli dicono, tranquillamente: "La prossima la fai nel bagno di casa tua, seduto".
C'è poco da fare, un Paese serio ha le sue leggi e le rispetta, anche nell'economia e nella finanza: vuoi vendere, a Murdoch o alla General Motors? Lo racconti dopo che l'hai fatto, dato che le azioni sono in ballo e ballano. Vuoi rottamare? Prego, di là c'è un apriscatole, ma non ti aspettare pure le banane omaggio.
Dio, come aveva ragione, qui è tutta un'altra storia. Venga anche Lei a vivere qui, solo, La avverto, non pensi di mandare un suo meccanico al governo e non si aspetti, al prossimo compleanno, processioni di noti giornalisti in ginocchio con i santini in mano: come sa, la Repubblica delle Banane non è l'Italia.
(La Repubblica - 9 maggio 2001)