L'attrice torna in tv con una nuova carrellata di personaggi "Non è un momentaccio per la comicità in tv, lo è per il Paese"
Da domenica "RaiOt, Armi di distrazione di massa" per dire cose che di solito in televisione non si dicono
Sabina Guzzanti torna in tv
con la satira stile RaiTre
di RITA CELI
ROMA - "Nessuno ha mai toccato i miei testi: possono decidere di chiudere il programma ma non di tagliare una battuta". Sabina Guzzanti affila le armi e si prepara al debutto del suo nuovo programma, RaiOt Armi di distrazione di massa, da domenica 16 novembre su RaiTre alle 23.15 circa. Sei puntate di pura satira con lo stile avviato dal "Caso Scafroglia" e seguito da "Non c'è problema" di Antonio Albanese.
Una linea che ha già creato non pochi problemi al curatore Andrea Salerno, sospeso poco più di un anno fa per aver mandato in onda lo show in cui la Guzzanti ironizzava sul ministro dell'Economia Giulio Tremonti. E Sabina Guzzanti non si smentisce neppure delineando il quadro in cui nasce il suo nuovo programma: "Non è un momentaccio per la satira in tv, lo è per il Paese".
Autori del programma sono, oltre alla Guzzanti, Curzio Maltese, Emanuela Imparato e Paolo Santolini. Ogni puntata di RaiOt è monotematica, dura un'ora e prevede un monologo di venti minuti legato all'attualità in cui Sabina Guzzanti appare senza trucchi o maschere. Nel tempo che rimane si alternano sketch con la partecipazione di Francesco Paolantoni, Roberto Herlitzka, Rosalia Porcaro, David Riondino, Stefano Vigilante, Corinna Di Castro e Sabrina Impacciatore con cui la Guzzanti impersonerà le nuove "signorine buonasera" della Rai.
Francesca Reggiani imita il ministro dell'Istruzione Letizia Moratti in una puntata dedicata a scuola e Welfare, Neri Marcoré riporta sullo schermo il suo ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, ospite della prima puntata dedicata all'informazione, che vedrà inoltre la Guzzanti nelle vesti di Barbara Palombelli, di Silvio Berlusconi (il cui messaggio è usato per il lancio del programma) e del presidente della Rai Lucia Annunziata che annuncia RaiOt come "un rigurgito di comunismo", tanto dopo la legge Gasparri tutto questo sparirà. "L'idea è quella di fare un ragionamento su un tema" spiega l'attrice, "dicendo cose che in tv non si sentono dire. Noi ci incarichiamo di coprire questo buco".
C'è infatti una differenza fra la comicità targata RaiTre e quella Mediaset, precisa la Guzzanti. "E' un altro genere di finalità e umorismo: su Mediaset è una satira di intrattenimento, difficilmente problematica, con mezzi a mio parere facili, come l'aggressione, la prepotenza e il ritmo incalzante, che impediscono qualsiasi riflessione".
L'attrice sarebbe già dovuta andare in onda la scorsa stagione tv, con una striscia poi cancellata. Il direttore di RaiTre Paolo Ruffini spiega che il progetto è saltato "a causa della guerra", ma la Guzzanti sottolinea che "è stata sospesa a causa delle elezioni perché della guerra si sapeva già prima di iniziare a lavorare e la trasmissione sarebbe andata in onda a conflitto finito".
(La Repubblica - 14 novembre 2003)