La sigla:
Dopo una esilarante presentazione della Guzzanti e della Impacciatore, che fa il verso alle nuove annunciatrici della Rai, il programma è aperto da un conto alla rovescia che scandisce le reti controllate attualmente dal cav. Silvio Banana: rai 1, rai 2, rai 3, rai 4, rai 5, rai 6, rai 7. Qual è la risposta? Un sollevamento (ah i sovversivi!), un.. raiOT!
Gli attori:
RaiOt è (finora) l'ultimo grande tentativo del gruppo dei fratelli Guzzanti e dei loro storici collaboratori (Neri Marcoré, David Riondino, Marco Marzocca), con in più una bravissima Sabina Impacciatore. Marcoré è un ministro Gasparri che la sua legge non l'ha neanche letta, la Guzzanti assume tic e volti di Berlusconi, di Lucia Annunziata, di Barbara Palombelli, di Bruno Vespa. Il programma si conclude con Riondino-Apicella che canta "Il giornale che piace a me".
Il programma:

Tra uno sketch e l'altro, la Guzzanti fa brevi preamboli informativi, e là non fa più satira, ma informa, spiega i retroscena della legge Gasparri, spiega come "fatto l'inganno", si sia "trovata la legge", spiega come rete 4 dovesse andare su satellite, e come l'abbia evitato, e sia abusiva dal 1994. Poi una serissima scheda informativa spiega come siano aumentate le entrate in pubblicità per Mediaset, dal momento che i Big Spender hanno preferito fare pubblicità su Mediaset. Cose che a qualcuno fanno rodere il fegato, in particolare se spiegate in modo tanto chiaro e inequivocabile.
La censura:
Sabina è armata di spada, per difendersi: "A noi buffoni tocca tenere la testa sulle spalle, ma forse d'altra parte è sempre stato così". Morale della favola: "i paleddi ci devono sempre essere", e in nome dei paletti arriva la censura. La prima e unica puntata di Raiot era dedicata alla libertà d'informazione, la seconda non andrà mai in onda. Evidentemente c'è chi non gradisce.. e chi all'amara comicità di Raiot, che dice la verità in modo diretto, preferisce "il Maresciallo Rocca".
Quindi, manco a dirlo, Raiot viene censurato e cancellato.. su questo sito potete leggere la
ricostruzione del misfatto.
The show must go on:
Lo spettacolo va avanti. Si va a teatro, all'Auditorium di Roma, su satellite, su Emili tv, e si va in piazza (in 22 città lo spettacolo viene proiettato su maxischermi), con la collaborazione o anche soltanto il caloroso appoggio di tanti personaggi come Dario Fo, Franca Rame, Paolo Rossi, Fiorella Mannoia. È un successo che fa ben sperare, è la misura di un'indignazione che può ancora salvare l'Italia.